
AGENZIA PIEMONTE LAVORO VERSO IL VUOTO DI GOVERNO. GRAVE SILENZIO DELLA GIUNTA REGIONALE.
Dal 15 luglio 2025, salvo sorprese dell’ultima ora, Agenzia Piemonte Lavoro (APL) – il principale ente strumentale della Regione, dedicato all’attuazione delle politiche attive del lavoro – resterà senza direttore. APL non è un ente marginale. Ha personalità giuridica autonoma, conta ben 920 dipendenti e serve ogni anno più di 200.000 cittadini piemontesi, tra servizi per le persone e servizi per le imprese. Questo ente gestisce infatti la rete capillare dei Centri per l’Impiego, dà risposta a disoccupati, giovani, persone con disabilità, lavoratori espulsi da crisi aziendali e ha un ruolo strategico nell’attuazione del PNRR (in particolare GOL, Garanzia Occupabilità Lavoratori, unico vero strumento di politica attiva del lavoro nazionale, visto lo scarso impatto e la risicata platea di SFL, Supporto alla formazione e al lavoro) e dei fondi FSE+.
L’assenza di un direttore impedisce l’adozione di atti fondamentali per il funzionamento dell’ente, tra cui bandi, atti di indirizzo, convenzioni, programmazioni, rendicontazioni. Il Direttore firma contratti, assume personale, ha responsabilità sui bilanci, sugli atti pubblici, ha rapporti con Ministero e Unità di missione per la gestione del PNRR. L’attuale direttrice, Dottoressa Deyme, scade il 14 luglio, ma non è ancora stato designato un sostituto, né è stata predisposta una proroga dell’incarico uscente o un incarico ad interim. Tra rinvii, immobilismo e silenzi, nessuno ha predisposto una continuità amministrativa.
Deyme non ha neppure un vice direttore, né un CdA, vista la bocciatura, in occasione dell’approvazione della LR 32/2023, della mia proposta di istituire un CdA a fianco del Direttore.
Nella legge regionale di riordino, recentemente approvata in Consiglio regionale, l’assessore Chiorino ha inserito una modifica della disciplina che regola il funzionamento di APL, consentendo che le funzioni dirigenziali possano essere affidate ad interim a un dirigente della Regione Piemonte, ma questa misura è ritenuta illegittima dai sindacati perché configurerebbe uno svuotamento dell’autonomia di APL e violerebbe i criteri di par condicio e libera concorrenza per la selezione dei dirigenti della Pubblica Amministrazione.
Si prospetta dunque un caso estremamente raro e grave: un ente con personalità giuridica autonoma, che per statuto deve disporre di un direttore quale legale rappresentante e datore di lavoro, verrà lasciato privo di guida e con tutte le attività bloccate.
Quest’anomalia istituzionale è del tutto imputabile alla Vicepresidente Chiorino, esponente di Fratelli d’Italia e titolare della delega al lavoro, e al Presidente Cirio, che lascia correre per non disturbare il principale partito della sua maggioranza.
Chiorino, pur mostrando grande attivismo mediatico, è risultata assente nelle sedi in cui si sarebbero dovuti definire gli atti necessari a garantire la continuità amministrativa dell’ente.
A ciò si aggiunge la mancata approvazione del Piano delle Attività 2024 di APL, e il totale stallo sul documento programmatico 2025, ancora oggi mai discusso in Consiglio Regionale.
A corredo, anche i fondi per finanziare IOLAVORO e WorldSkills Competitions sono stati stanziati con notevole ritardo e la Vicepresidente Chiorino ha deciso di eliminare per il 2025 l’edizione di Torino, che era la principale e la più frequentata.
Interi servizi pubblici rischiano la paralisi per pura superficialità o calcolo politico. A pagarne il prezzo sono i cittadini più fragili ed i lavoratori di APL. Gli eventuali progetti alternativi dell’assessore (si parla di riorganizzazione dei centri per l’impiego sul modello lombardo) siano discussi con trasparenza senza lasciare allo sbando servizi e lavoratori.
Monica Canalis – vice presidente commissione lavoro e formazione professionale del Consiglio regionale