
Sono nata nel 1980 in una famiglia con solide radici piemontesi sparse tra Cumiana in provincia di Torino ed Envie e Crissolo in provincia di Cuneo (il cognome della famiglia materna è Fenoglio).
Dopo essermi diplomata al Liceo Classico Porporato di Pinerolo, mi sono laureata con lode a Torino nel 2003 in Scienze Internazionali e Diplomatiche, con una tesi di diritto internazionale, sul lavoro forzato in Myanmar e sul ruolo dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL).
Da allora la mia vita ha oscillato tra una dimensione globale, fatta di esperienze di lavoro all’estero, consulenze internazionali e relazioni interculturali, ed una dimensione squisitamente locale di impegno sociale ed educativo sul mio territorio. Locale e globale, Piemonte e mondo, sono da sempre le mie due anime, due facce della stessa medaglia. Aiutare i missionari nei Paesi in via di sviluppo e animare i gruppi giovani del torinese, seguire in loco in Romania il rimpatrio assistito di minori stranieri non accompagnati e promuovere a Torino gli incontri culturali dell’Università del Dialogo del Sermig, collaborare col settore sindacale del centro torinese di formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e avviare la scuola di formazione del Pd piemontese, gestire come europrogettista il project management di fondi comunitari in Indonesia, Costa d’Avorio e Bénin e partecipare al gruppo teatrale del mio paese, specializzarmi nel credito allo sport per Enti di Terzo Settore in Intesa Sanpaolo e sviluppare modelli di commercio equo e solidale con paesi in via di sviluppo. La Romania, l’Indonesia, la Costa d’Avorio e il Bénin sono parte integrante della mia esperienza di vita, tanto quanto il contesto rurale del profondo Piemonte, in cui sono nata e ancora vivo.
Ho iniziato a fare politica nel 2007, aderendo al Partito Democratico e trasferendo alla sua comunità le mie competenze manageriali, internazionali, sociali e culturali.
Per alcuni anni, dal 2008 al 2018, ho guidato la scuola di formazione politica del Pd torinese e piemontese (frequentata da un migliaio di allievi, con il contributo di una sessantina di docenti). Nel 2016 sono stata eletta nel Consiglio Comunale di Torino (con 1.378 preferenze personali) e nel Consiglio della Città Metropolitana di Torino (con 2.918 voti ponderati e 62 voti non ponderati di singoli consiglieri comunali).
Nel congresso 2018 del Pd piemontese mi sono candidata alla guida del Pd e ne sono diventata vice segretaria regionale.
Nel 2019 sono stata eletta con il PD nel Consiglio Regionale del Piemonte (collegio di Torino, città e provincia), con 5.489 preferenze personali e sono stata confermata nel 2024 per un secondo mandato, con 10.083 preferenze personali.
In questi anni ho cercato di vivere anche nel contesto politico la passione per la progettazione e la formazione, con una particolare attenzione ai bambini, ai giovani, agli anziani, alle persone con disabilità, ai malati e ai disoccupati. Faccio politica per loro e perché credo nel primato e nella dignità della politica, come servizio temporaneo e disinteressato per la comunità.
Aprire strade in un contesto inesplorato e magari ostile come quello della politica è una prova di resistenza, spesso faticosa, ma necessaria per riconoscere la dignità della politica e per interpretarla come un servizio, non sempre gratificante, ma sempre ricco di significato.
Oggi sono in aspettativa dal mio lavoro in Intesa Sanpaolo e mi dedico a tempo pieno alla mia attività di opposizione in Consiglio Regionale. Vorrei continuare le mie battaglie per un Piemonte più aperto al mondo, più sviluppato e inclusivo con tutti, meno spopolato, inquinato e provinciale, meno liberista e in balia delle corporazioni. I nostri primati del passato, nella sanità, nel sociale, nella formazione professionale, nell’istruzione, nella produzione industriale, nel dialogo interreligioso e nel trasporto ferroviario devono essere ripristinati! In cinque anni in Piemonte la Giunta Cirio ha peggiorato la sanità. Oggi per una visita specialistica occorre aspettare mesi e molti piemontesi rinunciano a curarsi. Il Piemonte era un’eccellenza sul tema degli affidi e del contrasto al gioco d’azzardo patologico, ora non più. L’orientamento liberista della destra ha aumentato i poveri, i malati e i minori in difficoltà. La nostra Regione ha bisogno di riforme strutturali, di una visione di futuro e di ascolto delle persone più in difficoltà.
Queste battaglie necessitano di grande energia e perseveranza. Nel mio cammino sono stata accompagnata e sostenuta dalla mia famiglia, dalla mia Fraternità del Sermig e dal mio gruppo di pensiero politico, che si rifà alla Dottrina Sociale della Chiesa e alla cultura politica del Popolarismo sturziano e del Cattolicesimo Democratico.
Se si fa politica da soli si rischia di ridursi alla mera testimonianza e di cedere alla tentazione della vanità e del potere fine a se stesso. Io ho avuto la fortuna, o se vogliamo la Grazia, di fare politica insieme a tante persone che mi hanno aiutata, corretta ed incoraggiata. Un cammino che continua.
Monica Canalis
“Non importa se siete pochi, l’importante è che siate accesi perché una sola candela accesa ne accende mille”
BARTOLOMEO SORGE (1929-2020)
“La politica o è tensione morale o non è politica.”
BENIGNO ZACCAGNINI (1912-1989)
